Coefficiente di redditività per codice ATECO nel regime forfettario: guida completa, tabella ufficiale ed esempi pratici

Se sei in regime forfettario, il “coefficiente di redditività” è una di quelle cose che all’inizio sembrano solo burocrazia, ma in realtà decide quanto ti conviene (o non ti conviene) il forfettario.

In due parole: nel forfettario non scarichi i costi reali (affitto, telefono, benzina, software, attrezzatura ecc.). Lo Stato “immagina” una quota di costi in base al tuo settore e ti tassa solo su una percentuale dei ricavi. Quella percentuale è il coefficiente di redditività.

Questa guida ti spiega bene cosa significa, ti mette davanti la tabella ufficiale e ti fa vedere il calcolo con 5 casi reali, numeri alla mano.


1) Cos’è il coefficiente di redditività e cosa NON è

Cos’è: una percentuale che si applica ai ricavi/compensi incassati per determinare il reddito forfettario (cioè la base su cui calcoli contributi e imposta sostitutiva).

Cosa non è: non è la tua “vera” redditività, non è la tua marginalità reale, non è il tuo utile. È una stima standard fatta per categorie.

Esempio semplice:

  • Se il tuo coefficiente è 78%, significa che lo Stato presume che tu abbia 22% di costi (100% - 78%).
  • Se il coefficiente è 40%, lo Stato presume costi pari al 60%.

Questo spiega perché due attività con lo stesso fatturato possono pagare imposte molto diverse nel forfettario: cambia la percentuale su cui vieni tassato.


2) La tabella ufficiale dei coefficienti (ATECO 2007)

I coefficienti sono fissati dalla normativa sul regime forfettario (legge 190/2014, allegato 4) e sono raggruppati per “gruppi di settore”. In pratica esistono pochi coefficienti, ma ognuno copre tanti codici ATECO.

Importante: dal 2025 è operativa la classificazione ATECO 2025, ma i coefficienti storicamente sono legati alla logica ATECO 2007. Nella fase di transizione, si continua ad applicare la tabella “storica” finché non vengono aggiornati i coefficienti coerenti con ATECO 2025 (vedi sezione 4).

Gruppo di settore (descrizione) Riferimenti ATECO (logica 2007, per macro-codici) Coefficiente di redditività
Industrie alimentari e delle bevande 10 - 11 40%
Commercio all’ingrosso e al dettaglio 45, 46.2 - 46.9, 47.1 - 47.7, 47.9 40%
Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande 47.81 40%
Commercio ambulante di altri prodotti 47.82 - 47.89 54%
Costruzioni e attività immobiliari 41 - 42 - 43, 68 86%
Intermediari del commercio 46.1 62%
Servizi di alloggio e ristorazione 55 - 56 40%
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, istruzione, servizi finanziari e assicurativi 64 - 66, 69 - 75, 85, 86 - 88 78%
Altre attività economiche Molti settori (tra cui 01 - 03, 05 - 09, 12 - 33, 35, 36 - 39, 49 - 53, 58 - 63, 77 - 82, 84, 90 - 99) 67%

Questa tabella è il cuore del discorso. Se sai dove cade il tuo ATECO, sai già quale percentuale verrà tassata.


3) Come si calcola il reddito nel forfettario (passo per passo)

Il flusso pratico è questo:

  1. Ricavi/compensi incassati nell’anno
    Nel forfettario conta il principio di cassa: in generale, rileva ciò che incassi, non ciò che fatturi e resta non pagato.
  2. Applichi il coefficiente di redditività
    Reddito forfettario lordo = ricavi incassati x coefficiente
  3. Deduci i contributi previdenziali obbligatori versati
    Nel forfettario le spese “normali” non si deducono. La voce che di solito si porta in deduzione è quella dei contributi (INPS o cassa professionale), nei limiti e con le regole previste.
  4. Calcoli l’imposta sostitutiva
    Di solito è 15%. Può scendere a 5% per i primi anni se sei “nuova attività” e rispetti i requisiti.

Formula rapida:

  • Reddito forfettario lordo = Ricavi incassati x Coefficiente
  • Base imponibile = Reddito forfettario lordo - Contributi versati
  • Imposta sostitutiva = Base imponibile x 15% (oppure 5% se ne hai diritto)

Nota INPS importante: il coefficiente di redditivita serve a stimare il reddito nel forfettario, ma i contributi dipendono dalla tua gestione previdenziale. Per Artigiani e Commercianti in genere esistono contributi minimi annui anche con reddito basso e possono esserci agevolazioni (es. riduzione 35%) se ne hai diritto. Nei casi di esempio qui sotto i contributi sono indicati come ipotesi per rendere chiaro il meccanismo del coefficiente. Per una stima piu realistica, usa il calcolatore regime forfettario.